Note conferenza stampa 23 agosto 2020

Insisto ancora una volta su come sia indispensabile che la Regione Veneto abbia la volontà, finora mai dimostrata, di procedere alla piena applicazione della Legge regionale 25/2014 che conferisce alla Provincia di Belluno “forme particolari di autonomia amministrativa, regolamentare e finanziaria” attraverso il trasferimento delle competenze e risorse.

Deve essere rivista la Legge 56/2014, per l’elezione diretta degli organismi e all’attribuzione di funzioni, risorse strumentali e finanziarie con particolare riguardo alle province interamente montane, già riconosciute dalla legge stessa;

È urgente procedere al riordino della governance territoriale, con riguardo a nuove relazioni tra i livelli Istituzionali, gli enti locali e la Provincia di area vasta.

RICORDO CHE

Che la legge 56/2014 (Delrio – capogruppo del Partito Democratico alla Camera ) disciplina le province con funzioni di Area vasta riconosce la Provincia di Belluno interamente montana e confinante con stati esteri, attribuendole ulteriori funzioni fondamentali. 

Mi voglio concentrare sullo sviluppo strategico.

Gli obiettivi su cui voglio lavorare, grazie alla piena applicazione della Legge regionale 25/2014 che conferisce alla Provincia di Belluno “forme particolari di autonomia amministrativa, regolamentare e finanziaria” sono proprio quelli di sviluppare l’economia, ridurre la disoccupazione (esistente e quella che dovremo affrontare nei prossimi mesi come conseguenza della deindustrializzazione da coronavirus).

Con quali strumenti:

    1. Grandissima attenzione all’ambiente
    2. Incentivi per un’agricoltura di qualità e remunerativa
    3. Innovazione con i nuovi centri di eccellenza (che tanto abbiamo voluto e finalmente ottenuto grazie al lavoro proprio delle comunità locali bellunesi
    4. Economia circolare

Tutto questo per creare la più grande provincia autonoma basata sullo sviluppo sostenibile.

AGRICOLTURA

L’agricoltura è trainante l’economia del Veneto con oltre 100.000 aziende che fatturano oltre 6 miliardi di euro. Stiamo parlando del 10% del fatturato italiano.
Il bellunese è ricchissimo di varietà, specie e offerta agroalimentare e vinicola. 

Stiamo lavorando per rendere ancora più produttiva l’attività grazie alla sinergia tra coltivazioni tipiche locali, innovazione nella distribuzione ma anche andando a costruire delle nuove, forti relazioni commerciali.

Il territorio, l’ambiente, i boschi hanno dovuto fare i conti negli ultimi mesi con due eventi che attualmente sono FUORI CONTROLLO e sono tra di loro legati:

 L’uragano Vaia, dell’autunno 2018, con le sue devastazioni a cui la Regione del Veneto stenta ancora a far fronte, e lo vediamo ogni giorno

  • Le infestazioni da bostrico dell’abete rosso e bostrico del pino, insetti, coleotteri, che si stanno diffondendo in maniera incontrollata devastando i nostri boschi. La campagna di raccolta informazioni continuerà, da parte della Regione del Veneto per tutto il mese di settembre. Ma è troppo tardi. Bisognava e bisogna intervenire subito per bloccarne la diffusione. La lotta contro il bostrico deve essere preventiva e consiste nel mantenimento di un buon stato fisiologico e fitosanitario delle piante  

Entrambi questi eventi sono di competenza regionale.
Una delega ai comuni attraverso l’autonomia provinciale avrebbe permesso un controllo ed una gestione del territorio più accurata, decisiva.