Note conferenza stampa 4 settembre 2020

PREMESSA

È indispensabile che la Regione Veneto abbia la volontà, finora mai dimostrata, di procedere alla piena applicazione della Legge regionale 25/2014 che conferisce alla Provincia di Belluno “forme particolari di autonomia amministrativa, regolamentare e finanziaria” attraverso il trasferimento delle competenze e risorse.

La necessità che, nell’ambito dell’Intesa Stato – Regione del Veneto siano attribuite direttamente alla Provincia montana di Belluno le funzioni amministrative e regolamentari (ora statali) in ambiti strategici per lo sviluppo locale che ne rafforzano specificità e maggiore autonomia. 

È urgente procedere al riordino della governance territoriale, con riguardo a nuove relazioni tra i livelli Istituzionali, gli enti locali e la Provincia di area vasta.

RICORDO CHE

La legge 56/2014 (Delrio – capogruppo del Partito Democratico alla Camera ) disciplina le province con funzioni di Area vasta, riconosce la Provincia di Belluno interamente montana e confinante con stati esteri, attribuendole ulteriori funzioni fondamentali quali:

  1. la cura dello sviluppo strategico
  2. la gestione dei servizi in forma associata
  3. la cura delle relazioni istituzionali con province e regioni a statuto speciale ed enti territoriali di altri Stati

TRASPORTI, VIABILITÀ, INFRASTRUTTURE

È necessaria una pianificazione sistemica, integrata (ferrovia, viabilità stradale, mobilità leggera) che sia una pensata per i prossimi 30 anni.
Bisogna smettere di lavorare sul quotidiano perché non si è capaci di guardare al futuro, perché si fa una politica di retroguardia.
Insisto su questo tema: è un problema culturale, chi basa tutta la sua politica, il suo consenso politico sul conservatorismo, perché è comodo e raccoglie i voti di chi ormai non ha un orizzonte stimolante davanti, non può nemmeno immaginare il futuro.
Ritornerò ancora su questo tema perché è cruciale.
Serve al contrario nel bellunese una visione a lungo, lunghissimo respiro.

Vivere sulle emergenze porta voti perché l’attivismo ad ogni disgrazia fa credere ai cittadini meno accorti che ci sia qualcuno che li accudisce, che si preoccupa per loro. Senza accorgersi che se fosse stata fatta una manutenzione e una prevenzione quei “danni del maltempo” non ci sarebbero stati.

È possibile che ad ogni pioggia leggermente più intensa si interrompano strade statali, provinciali, ci siano allagamenti di sottopassi e gallerie.

Dobbiamo usare il “differenziale montagna” per un piano di manutenzioni straordinario e D-E-F-I-N-I-T-I-V-O.
Io voglio che venga fatto da chi la montagna la conosce, voglio che sia fatto dai bellunesi, non appaltato a chi cerca solo il collaudo di un lavoro per incassare ma non ci mette ne passione ne entusiasmo. Chi utilizza manodopera sottopagata, subappaltata all’infinito. 

Questo piano straordinario sarà un’occasione unica per creare nuovi posti di lavoro e poi mantenerli attraverso piani in grado di assicurare la continuità viaria.

Lo ridico: Piano di assunzione straordinario affidato a persone del territorio. 

E poi ancora, un piano per la mobilità dolce. C’è tutto il tema del trasporto e del cicloturismo su cui lavorare.

Dobbiamo avere anche noi, finalmente un biglietto unico. Non ha senso il sistema di tariffazione e bigliettazione attuali. Sono un retaggio vecchio e dannoso. Lo vogliamo fare subito.

RICAPITOLANDO 

  • Progettazione integrata di sistema
  • Piano straordinario manutenzioni sistema viario
  • Biglietto unico a vantaggio di pendolari e turisti

Sono punti altrettanto importanti da essere sviluppati e realizzati:

  • Ciclabilità (Turismo Slow)
  • Ferrovia Feltre – Primolano realizzazione della tratta Primolano-Feltre (pensiamo solo al Polo Universitario Trento) 
  • Elettrificazione della linea garantendo sostenibilità, abbattimento degli inquinanti e maggior confort dei viaggiatori.
  • Viabilità: focus sul nodo di Feltre (completamento variante), innesto dell’Agordino (dove abbiamo grandi aziende come Luxottica e molte altre)
  • Completare la risoluzione dei punti neri della viabilità provinciale, in particolare la connessione fra la Pedemontana e la A27, l’innesto dell’Agordino su questo asse per avvicinarlo sia alla A27 che alla Pedemontana. Mantenere gli impegni assunti col Primiero sull’arteria dello Schenèr, cofinanziamento della galleria Pala Rossa come da accordi già sottoscritti. 

IL FUTURO

Il futuro non lo aspettiamo: lo creiamo. 

Esiste la possibilità di costruire una autostrada larghissima che ha caselli ovunque, in ogni casa e trasporta valore e denaro. Dobbiamo utilizzare tutte le risorse disponibili nazionali ed internazionali per creare e sviluppare una infrastruttura a larga banda nel bellunese in grado di permettere ai nostri figli di lavorare a Milano, a Londra o a Singapore rimanendo nei nostri territori.

Parlo di quella rete di comunicazione che è la BASE per lo sviluppo dell’innovazione, che non inquina, non consuma suolo non allontana i nostri affetti per cercare lavoro.

È un progetto che guarda avanti e non può essere NEMMENO IMMAGINATO da chi è orgogliosamente legato al passato perché è più facile guardare indietro che avere il coraggio di andare avanti.

Quando votate state decidendo NON SOLO IL VOSTRO FUTURO MA QUELLO DEI VOSTRI FIGLI E NIPOTI: a loro andrebbe bene una regione pensata solo per fare gli interessi di pochi?

Perché, vi ricordo che voi non sarete MAI tra quei pochi che avranno favori e vantaggi, e nemmeno i vostri figli. Ne avete avuti in questi ultimi decenni dalla Regione Veneto? Forza provate a fare l’elenco…

Dovete puntare su chi il futuro lo pensa, lo disegna e realizza.

È per questo che mi sono candidato: per portare le mie competenze al servizio di tutti ma davvero di tutti, anche dei vostri figli.

Voglio che siate orgogliosi del vostro voto.